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                                             Chi è Antonella  Con mio marito abbiamo sempre condiviso tutto! Gioie, dolori  e grandi passioni. Amanti degli spazi liberi non ci siamo mai risparmiati per lunghe camminate sia in montagna che al mare. Abbiamo sempre praticato molti sport, inizialmente frequentando palestre, poi dedicandoci al tai chi chuan, al karate, passando poi all’ arbitraggio del medesimo con lo Csen e spesso ci piaceva dedicare del tempo alla pesca subacquea in apnea. Solo negli ultimi anni ci siamo appassionati alla danza sportiva e per la precisione alle danze latine americane. Siamo stati per due anni consecutivi campioni regionali Fids (federazione italiana danze sportive) per la Calabria e nel maggio del 2012 (l’ultimo anno in cui abbiamo gareggiato) ai campionati italiani della Fids a Rimini ci siamo classificati 12°. Essendo sportivi siamo stati sempre attenti all’ alimentazione. Lavoravo 10/12 ore al giorno tra casa e lavoro ininterrottamente e nel tempo libero si praticava sport. Quando eravamo sotto gara 6 giorni su 7 ci si allenava … e quando non ci si allenava si andava al mare a fare lunghe nuotate  e immersioni che duravano anche 2 ore. Sempre in acqua … e poi, quando non si andava al mare, si andava a correre o a fare lunghe camminate di circa 10 km. Sono un’ estetista … e proprio per questo sono stata sempre attenta alla cura personale sia del viso che del corpo. Posso dire di conoscere alla perfezione ogni cm della mia pelle utilizzando giornalmente creme per idratare il corpo. Nel 2003 si era presentata una macchia scura poco sopra la scapola sinistra che avevo provveduto a far asportare. Non ho mai ricevuto l’esito dell’esame istologico. Dopo qualche tempo sulla cicatrice si è formato un cheloide che lentamente è diventato sempre più largo ed evidente. Ma non dandomi fastidio inizialmente ho sempre rimandato di farmi sottoporre ad un altro intervento chirurgico. Non ho mai amato gi ambienti ospedalieri per vari motivi … la paura di sottopormi di nuovo al bisturi era forse il principale … Da estetista  posso affermare con certezza la perfetta collocazione di ogni mio neo(pur avendone tanti), macchia o imperfezione della mia pelle. Sia davanti che dietro. Non nego che per me stare davanti allo specchio sia mai stato un problema a differenza di oggi… Alla fine dell’ estate del 2012 e precisamente a settembre ho notato una minuscola infinitesimale pallina traslucida perlacea al centro della mia caviglia anteriore dove non era mai stato presente né un neo né una macchia. Lo affermo con certezza assoluta. Tutto è iniziato da lì . Fintanto che era piccola ha mantenuto un colore chiaro … poi da un giorno all’altro  ha iniziato a crescere in maniera incredibile. Il suo colore è diventato rosaceo … man mano che aumentava di volume il suo colore diventava più accentuato. Alla base di questa escrescenza la pelle sembrava ustionata con dimensioni di forse 10 cm. Ha iniziato a spaccarsi e talvolta a sanguinare. Dopo solo 20 giorni aveva le dimensioni di una noce appoggiata sulla pelle. Il mio appuntamento con l’ Idi era fissato il 18 di ottobre. Il dermatologo che mi ha visitato sia alla caviglia che alla spalla si è subito allertato e ha subito chiamato il chirurgo plastico e sono stata messa in lista d’attesa per l’intervento. Mi è stato chiesto perché avessi aspettato così tanto ma io continuavo a ribadire che era successo in breve tempo. Il chirurgo ha affermato che ciò era impossibile perché una tale lesione si forma in 5/6 anni. Per la prima volta sono stata informata del fatto che fosse necessario l’intervento del chirurgo plastico per ricostruire anche la zona che appariva come ustionata. Dopo circa altri 20 giorni ho notato la presenza di un linfonodo all’ inguine. Ho richiamato il dermatologo che mi aveva visitato, che si ricordava del mio caso, il quale mi disse chiaramente di non aspettare oltre perché i tempi di attesa, visti i problemi in cui versava l’Idi in quel periodo, sarebbero stati molto lunghi . Sembrerà sicuramente a voi strano quello che sto per dire ma  in quel momento il problema più grande era riuscire a trovare un chirurgo plastico visto che la mia città ne è sprovvista, anzi oserei dire che in Calabria sono come le  “mosche bianche”!  Mi sono sottoposta a visita dermatologica presso l’ospedale di Cosenza e la dermatologa mi ha informato che lì non disponevano di un chirurgo plastico e che quindi non erano in grado di accogliermi come paziente. Lì mi è stato fatto il nome dell’ unico chirurgo a loro noto in zona che ritenevano sarebbe stato in grado di operarmi. L’ho immediatamente raggiunto in un paese poco distante. Ha accettato di visitarmi al termine dei sui interventi giornalieri. Dopo avermi visitato e osservato sia la caviglia, la spalla e la zona inguinale mi ha comunicato che non poteva operarmi perché quel sabato sarebbe andato in pensione per dedicarsi alla sua clinica privata. L’ho pregato di aiutarmi a risolvere il problema chiedendogli di operarmi nella sua clinica. Lui mi ha risposto che ciò era impossibile non perché lui non fosse in grado di operarmi ma perché vista la complessità del triplice intervento necessitava del supporto di una struttura ospedaliera e che sicuramente su Catanzaro avrei trovato un chirurgo plastico. Gli risposi che non me la sentivo di andare allo sbaraglio e mettermi nelle mani di qualcuno di cui non conoscevo la professionalità. Rimase un attimo a guardarmi e a pensare e poi mi disse di lasciare il mio numero, che avrebbe pensato lui a mettermi in contatto con una persona che avrebbe potuto aiutarmi. Di lì a pochi giorni sono stata contattata da questo medico che mi diede l’ indirizzo e-mail di un suo collega, un chirurgo plastico che operava su Cosenza ma che aveva contatti con Siena indicandomi di inviare le foto delle lesioni. La prima volta che ho incontrato il dott. Massimiliano Calabrò è stato alla fine di novembre del 2012. Lui è stato il mio contatto con Siena. Il dott. Calabrò si era laureato e aveva lavorato fino a qualche anno prima a Siena ed è stato lui che mi ha affidato alle cure benevole del prof. Grimaldi, del primario D’Aniello e di tutto lo staff di Chirurgia Plastica di Siena. Il 12 dicembre sono stata sottoposta al primo intervento alla caviglia, all’ inguine e alla spalla per sospetti epiteliomi e linfadenopatia inguinale. Il 10 gennaio è toccato al dott. Calabrò darmi l’esito dell’ esame istologico: melanoma cutaneo metastatico di v livello di Clark localizzato alla caviglia e basalioma  alla spalla sinistra. Sono immediatamente risalita a Siena dal prof. Grimaldi che per la prima volta mi ha parlato del reparto di Immunoterapia Oncologica, del dott. Maio e di queste nuove terapie. Al mio primo incontro con il dott. Maio e la dott.ssa Di Giacomo ero molto preoccupata e frastornata tanto da non riuscire nemmeno a capire quello di cui parlavano ma l’ affermazione che fece in quel momento il dott. Maio, “lo so signora che lei ora mentre noi parliamo non comprende ma stiamo decidendo sul da farsi … Stia tranquilla che se la cura non dovesse funzionare ce ne sono altre che potrebbero andare bene per il suo caso”, fu sufficiente a calmarmi. La tac aveva evidenziato la presenza di altri linfonodi in sede inguino-iliaca-otturatoria per cui dovevo sottopormi nuovamente ad intervento chirurgico.  Il 13 febbraio 2013 il secondo intervento all’ inguine, all’addome e nuovamente alla caviglia da parte del prof. Grimaldi in collaborazione con  il dott. Roviello di oncologia con asportazione di pacchetto linfonodale inguinale superficiale e profondo sinistro, isolamento ed asportazione dei tessuti linfoadiposi otturatori, iliaci ed ipogastrci di sinistra. Il decorso postoperatorio è stato complicato da ematoma post chirurgico in regione inguinale sinistra con riapertura della ferita e legatura del vaso il 15 febbraio 2013 .  La mia gamba sinistra era talmente gonfia che per me era quasi impossibile ogni movimento. Sono passata all’inattività completa , ero limitata in tutto. Mio marito mi aiutava nelle semplici mansioni delle cura personale e insieme a mio figlio si occupavano di tutto in casa . Ogni due giorni dovevo sottopormi a siringature per prelevare il liquido che si formava all’ inguine e mi recavo dal dott. Calabrò per tale operazione e per la medicazione. Anche mio marito aveva imparato come sostituire le garze e a ripulire le ferite col tempo perchè il liquido fuoriusciva  talvolta in continuazione. La successiva tac ha evidenziato un altro linfonodo abbastanza profondo per cui non è stato richiesto altro intervento.  Il 22 aprile del 2013 è iniziata la mia terapia. La mia vita è cambiata radicalmente. Inizialmente per me, da un punto di vista psicologico, accettare il cambiamento fisico non è stato semplice . Passavo davanti allo specchio senza  guardare l’immagine riflessa. Stavo giornate intere seduta o sdraiata guardando la televisione, ma più che altro sola , anche se in realtà sola non ero mai, con i miei pensieri. Molte persone si sono allontanate da me, ma al tempo stesso ho avuto tantissime persone che mi hanno sostenuto con il loro affetto. Mio marito è stato unico, eccezionale, straordinariamente affettuoso in ogni momento. Mio figlio non mi ha lasciata mai da sola nelle mie lunghe interminabili giornate. Costretta su una sedia e non sapendo stare con le mani in mano ho ripreso per passatempo a lavorare all’uncinetto … ho iniziato con un centrino per arrivare ad una coperta! Poi pian piano ho voluto riprendere a lavorare, solo x qualche ora al giorno. Un giorno ho visto che mio figlio tirava fuori dal garage una damigiana e da lì è  nata un’altra idea: quella di dipingerla! Mi sono quindi improvvisata anche pittrice pur non avendo mai fatto nulla di simile … la mia voglia di “fare” mi ha portato a “muovermi” e a riprendere in mano le “chiavi” della mia vita . Ora sono qui a raccontarvi la mia storia …  In tutto questo percorso io devo dire grazie ad infinità di persone … Alle persone che inizialmente mi hanno aiutato ad arrivare a Siena nel reparto di Immuterapia Oncologica , al dott.Maio , alla dott.ssa Di Giacomo,  al dott. Ivan che mi ha aiutato a superare uno dei periodi più bui della mia vita e agli infermieri “angeli” del reparto sempre instancabili : Angela , Marilena, Massimo , Sergio e Maria.  Grazie a tutti voi!                                                                                           Un abbraccio Antonella
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