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Home Le nostre Storie Storie di Vita Storie di Vita Raccolta di Storie di vita e sensazioni scritte da alcuni pazienti aderenti all’Associazone Aquattromani
 Mi chiamo Maria Grazia ed abito a Siena e sono sempre stata una persona solare allegra e positiva  ma nel 2007 facendo un esame di routine come l'ecografia al seno ho scoperto di avere un carcinoma  al seno sinistro. Da quel momento è iniziato uno stato d' animo di paura, tristezza ed il timore di non  potercela fare a superare questo ostacolo.  Fui consigliata dai medici di fare subito l'intervento chirurgico che fortunatamente andò bene e quindi  la prima fase era stata superata, cosa che   mi rincuorò molto. Fui operata a Milano ed il Prof.  Santinami, che mi operò, mi consigliò di fare la chemioterapia post-operatoria a Siena nel reparto del  Prof. Maio che mi suggerì di iniziare velocemente con le cure affidandomi alla Dott.sa Anna Maria di  Giacomo.   Nel reparto scoprii persone molto disponibili e carine nei miei confronti, questo mi rassicurò e mi  permise di affrontare serenamente le cure di chemioterapia.   In quel periodo affrontai positivamente le cure a cui fui sottoposta e cambiai il mio stile di vita,  scoprendo di essere cambiata anche io e di essere più forte di carattere. Dopo la chemio passai alla  radioterapia con 30 cicli dopo i quali tutto si è concluso positivamente.   Succesivamente mi è stata data una cura ormonale da fare a casa per 5 anni ,così io per premiarmi  feci un viaggio con la mia migliore amica e quando sono tornata ho conosciuto il mio attuale  compagno che mi ha sostenuto per gli anni successivi.   Finita la terapia dei 5 anni dopo sette mesi mi accorsi con l'autopalpazione di avere un linfonodo  ingrossato alla clavicola sinistra. La paura e la disperazione mi avevano invaso di nuovo, tornai quindi  nuovamente nel reparto di Immunoterapia Oncologica ad effettuare gli esami con la Dott.sa di  Giacomo che mi disse che il linfonodo aveva le stesse cellule di quelle del 2007. Dovevo di nuovo  ricominciare con la chemioterapia, una nuova terapia.   I miei stati d'animo erano di nuovo di tristezza e sconforto pensando a tutto quello che avevo già  passato negli anni precedenti.   Ho dovuto lasciare il lavoro e mettermi in malattia iniziando la chemio il 20 agosto consapevole che  sarebbe stata una terapia più forte della precedente, ed anche per questo motivo sono andata un po'  in depressione per i cambiamenti fisici come la perdita dei capelli e delle sopracciglia, però ho anche  ricevuto conforto dai ragazzi del reparto e vorrei citare: Angela, Massimo, Marilena, Sergio.  Angela la caposala era all'inizio un po' distaccata ma poi ho scoperto che invece è una persona molto  disponibile ed affettuosa, Massimo è l' infermiere molto premuroso e rassicurante, Marilena invece è  dolcissima e mi ha confortato tanto nei momenti tristi mentre Sergio è quello scherzoso che mi  distraeva durante la terapia per non pensare a quello che stavo facendo.   Nell'equipe era presente anche lo psicologo che mi ha sostenuto tanto durante la terapia, il dott. Ivan  Parla.  Durante i cicli ho pensato ad un periodo transitorio e che avrei superato anche questo, e come fare a  superarlo? Volevo ritornare ad essere la  ragazza solare ed allegra e mi son chiesta: ”Perché buttarsi  giù, a cosa serve?”. Dovevo iniziare ad essere ottimista, avere fiducia nella terapia che stavo facendo  ed allora durante la terapia non mi sono isolata ed ho frequentato persone ed ho fatto nuove amicizie,  ho iniziato la pratica del buddismo che mi ha aiutato tanto a migliorare il mio stato d'animo dandomi  forza ed energia per andare avanti.   Durante il ciclo della chemio bisogna distrarre la mente dai sintomi e pensare a ben altro, se i sintomi  influiscono sul non voler mangiare perché il sapore della bocca è alterato bisogna maneggiare il cibo e  cucinare per sé e per gli altri e fare un' alimentazione giusta ed adeguata, ad esempio fare cene per gli  amici aiuta a superare il momento critico dei sapori .   Gioire di piccole cose che fanno piacere come leggere un libro, stare sul divano a guardare un film o  crearsi un hobby o giocare al computer sono tutte cose che possano aiutare ad estraneare la mente e  così le giornate possono passare serenamente senza pensare ai sintomi.   Bisogna poi volersi bene e diventare un po' egoisti cambiando lo stile di vita senza fare una vita  stressante e vivere la giornata al meglio.   Posso darvi un consiglio: io mi sono curata anche con una sana alimentazione, questo mi ha  permesso di vincere la malattia, ed adesso ho superato il momento critico ed ora sto bene .   Spero di avervi aiutato con un po' di suggerimenti.                                                                                                                               Maria Grazia
“Perché buttarsi giù?”di Maria Grazia
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